Sin dalla costruzione delle prime automobili, gli strumenti di
bordo hanno avuto un ruolo importante nell’ economia del veicolo.
Partendo dai primi contagiri analogici e dalle prime spie
indicatrici del livello olio motore, la strumentazione per auto ha fatto enormi
progressi, sempre con lo stesso duplice scopo: avere una verifica diretta della
prestazione effettuata e controllare nel medesimo tempo che non ci siano
malfunzionamenti.
Al giorno d’oggi, su una vettura da competizione, si possono
leggere sia in tempo reale, sia dalla scatola nera al rientro della macchina ai
box, centinaia di parametri relativi al motore, al cambio, ai differenziali,
alle sospensioni, all’impianto frenante.
Il limite nell’ acquisizione di informazioni é dato dalla
capacità della scatola nera, dal massimo numero di canali acquisibili, dalla
larghezza di banda nella trasmissione Real-Time: questo limite cresce con il
progredire della tecnologia, quindi molto rapidamente.
I costi di una macchina da corsa sono molto elevati e la
Telemetria ha il compito di ottimizzarli; due esempi: la scoperta di una perdita
nel circuito pneumatico delle valvole motore, può consentire, se presa in tempo,
di salvare un motore da danni irreparabili. La verifica, dei dati telemetrici,
di un anomalo comportamento della vettura per problemi di messa a punto,
consente di cercare soluzioni appropriate con una verifica diretta, risparmiando
preziosi minuti di prova, senza basarsi soltanto sulle "sensazioni" del
pilota.
La conferenza vuole tracciare una panoramica sui concetti
generali della telemetria applicata alle gare automobilistiche e presentare una
serie di acquisizioni dati (alcuni giri su vari circuiti) del campionato ITC
1996 che serviranno a sviluppare ed approfondire quanto esposto nella parte
introduttiva per fornire un’ idea più corretta e precisa delle informazioni
ottenuta con la telemetria.